Auto concesse in uso promiscuo e trattamento fiscale degli optional
10-09-2025NewsAGENZIA DELLE ENTRATEL’Agenzia delle Entrate – con risposta ad Interpello del 9 settembre 2025, n. 223 – ha affrontato la questione inerente le auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti, fornendo chiarimenti circa il trattamento fiscale degli optional per detti veicoli eventualmente richiesti dai lavoratori (nel caso oggetto dell’Interpello, la società istante aveva concesso ai dipendenti il godimento di veicoli in uso promiscuo, e aveva offerto la possibilità di richiedere alcuni optional per detti veicoli, previo pagamento del relativo prezzo, mediante trattenuta in busta paga. Posto, dunque, che il costo degli optional è a pieno carico dei dipendenti interessati, la Società, in quanto sostituto d’imposta, chiede di sapere se, ai fini della corretta applicazione delle ritenute fiscali e previdenziali, le somme eventualmente trattenute debbano essere sottratte o meno dalla base imponibile del reddito di lavoro dipendente).
Al riguardo, l’AE ha affermato che nell’ipotesi in cui il dipendente versi delle somme per la fruizione di altri benefit legati al veicolo concesso in uso promiscuo, le stesse non potranno essere portate in diminuzione del valore del veicolo forfetariamente determinato in base al costo di percorrenza riportato nelle tabelle ACI.
Pertanto, qualora l’istante trattenga ai dipendenti delle somme per la richiesta di optional aggiuntivi da installare alle auto concesse ad uso promiscuo, le stesse non riducono il valore del fringe benefit da assoggettare a tassazione: eventuali somme corrisposte dal dipendente per l’acquisto degli optional dovranno essere trattenute dall’importo netto corrisposto in busta paga.




