Pubblicato dall’INPS il vademecum operativo sul cd. Bonus mamma
03-02-2026NewsINPS - PRESTAZIONIIn data 27 gennaio 2026, l’INPS ha reso noto d’aver pubblicato un Vademecum sul c.d. Bonus mamme (l’integrazione al reddito introdotta per sostenere le madri lavoratrici nel corso del 2025, ex lege 118/2025).
Trattasi di un contributo di € 40 mensili (per un massimo di 12 mensilità) rivolto alle madri lavoratrici con due o più figli.
Sono escluse le lavoratrici domestiche e le mamme con tre o più figli a tempo indeterminato, perché già beneficiarie dell’esonero contributivo IVS previsto dalla legge di bilancio 2024.
Il contributo viene erogato in unica soluzione entro febbraio 2026 per le domande presentate entro il 31 gennaio 2026 o non ancora liquidate.
Nel caso in cui sia già stata inoltrata la domanda, ma alcuni mesi del 2025 non sono stati inclusi, è possibile inviare un’istanza integrativa entro il 31 gennaio 2026.
L’INPS ricorda che, se sono stati maturati i requisiti tra il 9 e il 31 dicembre 2025, c’è tempo fino a fine gennaio per fare la richiesta.
Per presentare la domanda ci sono tre modi:
- online, tramite il portale INPS, utilizzando il servizio dedicato (“Utilizza il servizio”);
- Contact Center Multicanale, chiamando il numero 803 164, gratuito da telefono fisso, o il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori;
- patronati, rivolgendoti agli enti di assistenza per un supporto nella compilazione.
Infine, è opportuno ricordare che la legge n. 199/2025 ha aumentato il Bonus mamme da € 40 ad € 60 mensili (fino ad € 720 annui) e viene riconosciuto a tutte le lavoratrici dipendenti pubbliche o private e alle lavoratrici autonome con almeno due figli, purché abbiano un reddito non superiore ad € 40.000 annui e fino al decimo compleanno del figlio più piccolo (o fino al diciottesimo per tre o più figli).
Restano escluse le lavoratrici domestiche, mentre sono previste regole di coordinamento rispetto all’esonero IVS già previsto per specifiche platee di madri, con almeno tre figli, titolari di lavoro dipendente a tempo indeterminato.




