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Silenzio-assenso sul TFR: i primi chiarimenti della Fondazione Studi

Silenzio-assenso sul TFR: i primi chiarimenti della Fondazione Studi

09-01-2026NewsTFR

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con l’approfondimento dell’8 gennaio 2026 intitolato “Meccanismo del silenzio-assenso per la destinazione del trattamento di fine rapporto”, ha fornito i primi chiarimenti sulle importanti novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in tema di TFR e previdenza complementare, che incidono in modo significativo sulle modalità di scelta del lavoratore tra mantenimento del TFR in azienda e conferimento a forme pensionistiche.

A decorrere dal 1° luglio 2026, per i neoassunti del settore privato (con esclusione del lavoro domestico) viene infatti previsto un meccanismo di adesione automatica a una forma pensionistica collettiva individuata dalla contrattazione applicata: il TFR maturando, insieme alla contribuzione toriale e del lavoratore, sarà destinato al fondo, salvo che il dipendente eserciti, entro 60 giorni dalla prima assunzione, il diritto di rinuncia, optando per il mantenimento in azienda o per il conferimento ad altra forma pensionistica.

Contestualmente, dal 1° gennaio 2026 si amplia la platea dei datori di lavoro obbligati a versare il TFR al Fondo Tesoreria INPS: l’obbligo scatterà per coloro che, negli anni successivi a quello di avvio dell’attività, raggiungono la soglia dei 50 dipendenti, con una fase transitoria 2026-2027 riservata alle imprese con almeno 60 addetti e un successivo abbassamento del limite a 40 dipendenti a partire dal 2032.